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  • In accumulo o in sospeso, ma in equilibrio #2
  • Joykix | Gianluca Quaglia | Eva Reguzzoni | Giuseppe Buffoli | Francesco D’Angelo | Monica Mazzone | Massimiliano Viel
  • Fondazione Bandera per l’ Arte ‐  Busto Arsizio (Va)
  • Dal 9 Ottobre al 12 Novembre 2017

A cura di Rossella Moratto

L’arte è un microcosmo dove avvengono incontri, si costruiscono relazioni, si scatenano conflitti. Volumi, superfici, colori e suoni suggeriscono racconti in divenire, continuamente riscritti. In accumulo o in sospeso ma in equilibrio#2 è una storia nata da un incontro, che si sviluppa sul terreno della pratica operativa in un contesto di negoziazione non convenzionale.
Lo spazio del confronto è l’opera di Joykix, un sistema modulare pensato per adattarsi a diverse situazioni e luoghi e per ospitare lavori di altri artisti che con la loro presenza ne condizionano la configurazione in una dinamica di limitazioni e libertà reciproche. Le distanze poetiche, tecniche ed espressive sono gli stimoli che danno l’avvio alla sfida e all’instaurarsi di una relazione complessa tra diversità – che può anche risultare fallimentare – che determina l’esito dell’operazione.
Il progetto è nato dall’incontro tra Joykix, Eva Reguzzoni e Gianluca Quaglia in occasione di Studi Festival # 3 (2017) e continua negli spazi della Fondazione Bandera con la collaborazione di Giuseppe Buffoli, Francesco D’Angelo, Monica Mazzone e Massimiliano Viel in una nuova configurazione che si propone non come una semplice variazione di uno schema dato ma come un’opera-laboratorio che innesca dinamiche sempre nuove, aperte all’imprevisto. Mostra e opera coincidono in un dispositivo che diventa il terreno di una narrazione aperta, articolata su molteplici livelli con la struttura che diventa allo stesso tempo ambito familiare e corpo estraneo, luogo da abitare e spazio da conquistare, senza temi o suggestioni a priori se non quelle suggerite dal titolo – l’accumulo, l’essere sospeso e la ricerca ideale ma non prescrittiva di un possibile equilibrio.
Il punto di partenza è la struttura-contenitore di Joykix, composta da elementi modulari in alluminio, potenzialmente praticabile e moltiplicabile all’infinito. La costruzione, che riprende e sviluppa alcuni lavori precedenti – della serie Volume – è l’esito di una riflessione sul razionalismo architettonico e sulla sua possibile applicazione nella costruzione di ambienti abitabili a partire da uno spazio neutro. La struttura si sviluppa in relazione alla specificità del sito, ne prende possesso con un ritmo visivo regolare, diventando una costruzione in espansione che richiama idealmente progetti di urbanistica radicale dei tardi anni sessanta e primi settanta come New Babylon, la città nomade di Constant e quello dell’agglomerato liberamente organizzato su un piano continuo di No Stop City di Archizoom con i quali condivide la carica utopica di uno spazio creativo in cui l’ordine costituito è sovvertito, all’interno del quale ognuno può modellare il proprio habitat secondo le proprie necessità, seguendo differenti logiche di interazione.

In accumulo o in sospeso ma in equilibrio#2 è un format in crescita – un’eterotopia, citando Foucault – in cui il processo collaborativo coincide con l’operazione artistica, ponendo una riflessione sul senso dell’evento-mostra. Pur rimanendo nell’ambito dell’estetico, la collettiva cerca di volta in volta le regole del suo farsi e i parametri concettuali della sua interpretazione, proponendosi come una piattaforma partecipativa, un archivio, un laboratorio.

 

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